venerdì 26 aprile 2013

Comunicato 25 aprile

Vi diffondiamo il comunicato del 25 aprile dei gruppi parlamentari del Movimento 5 Stelle.


IL 25 APRILE DELLA COSTITUZIONE

Ci siamo chiesti, dopo tutto quello che è accaduto in questi giorni quale sarebbe stato il modo migliore per festeggiare il 25 aprile 2013.

Un 25 aprile, festa della Liberazione, che avremmo voluto festeggiare con l’elezione a presidente della Repubblica di Stefano Rodotà.

Un uomo, il professor Rodotà, che sarebbe stato il Presidente di tutti. Un presidente della Costituzione.

Costituzione nata dalla lotta contro la dittatura nazifascista, perché come ricordò il costituente Piero Calamandrei “Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione”.

Un 25 aprile contro ogni totalitarismo, contro ogni violenza, contro ogni strategia della tensione, contro ogni sopruso.

Un 25 aprile per avere sempre più democrazia e libertà civili in questo Paese. Nel 2008 lo celebrammo in piazza raccogliendo firme per tre referendum sulla libera informazione, quest'anno i portavoce al Senato del M5S saranno nelle loro città e parteciperanno da semplici cittadini alle commemorazioni. Senza presenze "in prima fila" sui palchi o in posti privilegiati. Perchè il 25 aprile fu e deve essere festa di popolo.

L'idea è quella di dedicare ogni anno il 25 aprile ad alcuni articoli della nostra Costituzione.

Per farla conoscere meglio a tutti.

Quest’anno inizieremo da due articoli che parlano di lavoro e imprese.

Articolo 4

“La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società”.

Articolo 41

“L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con la utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali”.

Scriveva Piero Calamandrei: “La Costituzione deve essere considerata, non come una legge morta, deve essere considerata, ed è, come un programma politico. La Costituzione contiene in sé un programma politico concordato, diventato legge, che è obbligo realizzare”.

Facendo nostre le parole di Calamandrei seguendo il principio degli articoli 4 e 41, chiediamo con forza che, per via legislativa parlamentare e non tramite decreti legge governativi (siamo una repubblica parlamentare!) si avvii in Parlamento un percorso per portare ad una legge sul Reddito di Cittadinanza e a misure a favore delle nostre piccole e medie imprese che sono il cuore della società e della tenuta democratica.

giovedì 21 marzo 2013

Vigonza Sviluppo - Vogliamo un pò di chiarezza

Oggi, congiuntamente ai colleghi della minoranza, abbiamo presentato una richiesta formale per l'accesso agli atti riguardanti la società Vigonza Sviluppo, socio unico il Comune di Vigonza.
E' da diverso tempo che questa società mette dubbi alla minoranza, e al nostro gruppo. A testimonianza di ciò, alla fine di questo nostro post del 2011 sul blog veneto del movimento, troviamo un accenno alla suddetta società, da cui si capisce che c'è qualcosa che non va.

Temiamo che questa società possa rappresentare un grandissimo rischio per le casse comunali e quindi per la collettività. Speriamo di trovare i conti in ordine, perchè se così non fosse, probabilmente prima o poi faremo la stessa fine del Comune di Parma (nel nostro piccolo).

A questo link è possibile visualizzare la richiesta che è stata presentata.

giovedì 7 marzo 2013

Emolumenti dei nostri due consiglieri - Febbraio 2013

Pubblichiamo qui di seguito gli emolumenti ricevuti dai nostri 2 consiglieri comunali a febbraio 2013 per tutte le attività svolte a partire dalle elezioni dello scorso anno.

Emolumenti Giovanni Pasqualotto

Emolumenti Fausto Gerometti

mercoledì 27 febbraio 2013

Grazie di cuore

Un ringraziamento sentitissimo A TUTTI I CITTADINI DI VIGONZA, GRAZIE veramente un GRAZIE a tutti gli schieramenti, sono stati corretti, nessuno ci ha ostacolato. UN GRANDISSIMO GRAZIE a tutti i rappresentanti di lista, e sopratutto ai presidenti di seggio, e a tutti i scrutatori di ogni seggio, hanno lavorato correttamente e con competenza , senza contestazioni. A TUTTI NOI ATTIVISTI, veramente BRAVI
Abbiamo raccolto migliaia di firme (molte più del necessario).
Abbiamo fatto centinaia di banchetti al freddo, sotto la pioggia.
Abbiamo compilato decine di moduli, firmati, autenticati da notai, da funzionari comunali, da nostri consiglieri comunali.
Abbiamo fatto decine di incontri in giro per il territorio.
Abbiamo partecipato ad incontri pubblici.
Abbiamo volantinato.
Abbiamo attacchinato i manifesti (sempre sotto la neve ... ogni anno sotto la neve).
Abbiamo organizzato in modo ineccepibile le date dello Tzunami tour (grazie Beppe).
Abbiamo discusso, litigato sobriamente, sbuffato, mandato qualcuno a quel paese per poi riconciliarci subito dopo.
Abbiamo sopportato lo stress e la tensione di questi due mesi intensissimi.
E tutto questo senza rimborsi ai partiti, ma solamente con i nostri soldi e con offerte dei cittadini i quali RINGRAZIAMO TUTTI, TUTTI insieme
ABBIAMO VINTO !!!

Il risultato di questa vittoria l'avremmo in parlamento con l'applicazione dei nostri 20 punti, se i partiti avranno il senso di responsabilità nel votarle, come noi faremo se loro avranno delle buone proposte, se non vogliono la Grecia devono collaborare, altrimenti non sarà di certo nostra la colpa, ma di chi ha governato negli ultimi 20 anni.

GRAZIE DI CUORE A TUTTI !!!

venerdì 22 febbraio 2013

Poesia Elettorale

“Vota par mi, omo pio e devoto
che po’ te lo fraco in tel busoloto”.

Lungo le strade, su par i cantoni
na fila imensa de face da ebetoni.

Na facia da sema, una da cojon,
na testa da caso e n’altra da saltron.

Parfin su le pagine del gasetin
te cati in foto el mona del to vissin.

“Basta con le tasse, aumento dele pension..
spassio al vecioto e anca al culaton…
telefono azuro par i putini,
na sanatoria par tuti i cretini …”

Lista civie, lista de centro
quela de fora e quela de dentro
quela che vole un ministro profesore
quela che invese preferise el dotore.

Partiti del muso, del can, del mulo,
tuti con un programma:
sgnacartelo inte’l culo!!!

E alora amisi ciapemo l’ocasion,
par dire la nostra co ste votasion:
femo vinsere l’onestà e le bone idee
votemo direti: movimento cinque stee!!!”